News dalla Blogosfera

Le solite raccomandazioni

Corridore di Resistenza - Gio, 2010-08-26 23:58
Magari la pubblicazione di queste note auto-referenzali con istruzioni d'uso può risultare, alla lunga, stucchevole. Markshagall mi diceva, tempo fa, che il nostro blog secondo lui è arrivato, finalmente, ad una sua maturità. Può darsi. Gli interessantissimi post di aporia, gli scatti fotografici di MarLon, davvero notevoli, gli ultimi magnifici interventi di maurocoz... sono tutte cose che mi rendono felice... Ma - perdonatemi - debbo ancora una volta fare a tutti voi due piccole raccomandazioni. ...La prima: beh, sembrerà sciocco, ma vi invito a condividere più che potete, affinché le visite si moltiplichino. Basta fare clic sulla barra colorata che si trova in fondo ai post: potete fare sharing su facebook, su ok-notizie ecc. ecc....Seconda raccomandazione (riservata soltanto agli autori): fate attenzione a non sovrapporre i vostri post a quelli degli altri. Se non si tratta proprio di uno scoop giornalistico, è meglio attendere un giorno, prima di pubblicare, piuttosto che oscurare il lavoro di qualcun altro, magari appena pubblicato......Tutto qui. Ora attendo con ansia il prossimo post di Markshagall (ne promette almeno uno al mese, eh), invoco la pubblicazione di una certa cosa, bellissima, di Sartana (l'ho vista tra le bozze), e m'impegno solennemente a scrivere di quella storia di me e maurocoz con gli sci in spalla......(E non dimenticate che tra un po' il Corridore compie un anno!)

Festa del Corridore, prima edizione, 11 luglio 2010

Corridore di Resistenza - Gio, 2010-08-26 21:14
Grande successo l'edizione numero 10 della "Festa del Corridore", ritrovo annuale degli autori e dei frequentatori del blog "Corridore di Resistenza". Attrazione della giornata, la partecipazione alla corsa del campione spagnolo Kilian Jornet. Vincitore, come da copione. Il nostro Markshagall lo ha però tallonato per un buon tre quarti di gara, prima che inesorabilmente il fortissimo spagnolo lo distanziasse, e tu chiamale, se vuoi, emozioni :)) ... Maurocoz (già martincoz) si è piazzato terzo... Poi uno dopo l'altro tutti i milleottocento partecipanti... E poi tutti insieme a mangiare e bere!...

No... Naturalmente era un sogno... Ma anche i sogni, talvolta, si trasformano in realtà.

Da un'idea di Markshagall. Grazie allo sforzo organizzativo di thor, Erwin & Eta (perdonatemi se ho dimenticato qualcuno). Prima edizione della "Festa del Corridore", Campet di Croce d'Aune, Belluno (di fronte alla pista da sci). Prima la corsa. Poi la frasca. Domenica 11 luglio 2010. Particolari ulteriori prossimamente su questo blog. La corsa non costa niente (solo un po' di fatica). Attendiamo partecipanti e partecipazione: non solo di visite giornaliere vive il blog, ma anche (soprattutto) di amicizia e condivisione. Ripeto: 11 luglio 2010. Meno tre due uno...

(foto : maurocoz)

Proprio qui

Corridore di Resistenza - Gio, 2010-08-26 21:13

Pian dei Fiacconi
Un ottimo team....
quasi...


Lungo la strada per il rifugio dal Piaz
Un team sgangherato...


Marta in MTB lungo una pista a bordo Piave, con particolare prospettiva su Belluno

Grazie a tutti, un fine settimana meraviglioso.
Lo sport è abbondato ma nessuno ha parlato di sport
Questo è quello che cerco!

Ci rivediamo Domenica in Malga Campet

MARTE

Corridore di Resistenza - Gio, 2010-08-26 21:12

Given to fly

Corridore di Resistenza - Gio, 2010-08-26 21:11
He could've tuned in, tuned in
But he tuned out
A bad time, nothing could save him
Alone in a corridor, waiting, locked out
He got up outta there, ran for hundreds of miles
He made it to the ocean, had a smoke in a tree
The wind rose up, set him down on his knee


A wave came crashing like a fist to the jaw
Delivered him wings, "Hey, look at me now"
Arms wide open with the sea as his floor
Oh, power, oh

He..flying
Whole...
High..wide, oh


He floated back down 'cause he wanted to share
His key tio the locks on the chains he saw everywhere
But first he was stripped and then he was stabbed
By faceless men, well, fuckers
He still stands


And he still gives his love, he just gives it away
The love he receives is the love that is saved
And sometimes is seen a strange spot in sky
A human being that was given to fly


High..flying
Oh, oh
High..flying
Oh, oh
He's...flying
Oh, oh

CHI SONO, CHI E' IL DELLO

Corridore di Resistenza - Gio, 2010-08-26 21:09
[Rifugio Dal Piaz porco delle Dolomiti Bellunesi]

California...within LA

Corridore di Resistenza - Gio, 2010-08-26 21:07
Innanzitutto ringrazio per la possibilita’ di scrivere sul vostro BLOG e devo ammettere che I pochi passati che ho letto, erano interessanti…poi, mi voglio anticipatamente scusare per l’italiano che, non usandolo ogni giorno, qualche volta zoppica…Quindi, se ci sono delle imprecisioni o dei miscugli tra italiano e inglese…non siamo mica tutti nati IMPARATI giusto?!


Allora, do dove iniziare...Los Angeles e’ nello stato della bella e soleggiante CALIFORNIA!!! Ragazzi...altro che gli americani sono tutti ciccioni...in alcune spiaggie mi sembrava anche troppo finto...tutti perfetti...ma ci arriviamo dopo...e ragazze...non preoccupatevi, ce n’e’ anche per voi...




Piu’ o meno da qualsiasi aeroporto partiate, atterrerete su LAX International Airport, da cui un taxi per il centro/West Hollywood vi costa’ piu’ o meno 55 bucks (ossia dollari) che se siete in 2 o 3 non e’ neanche tanto...Purtroppo non ho controllato navette o bus vari, ma sono sicuro che ce ne sono. Il taxi ci mette circa 30/40 minuti considerando un po’ di traffico, che non e’ di sicuro quello della tangenziale o del raccordo.


Dove stare? Che Zona? Che Hotel? West Hollyewood e’ l’area piu’ turistica e anche quella ovviamente piu costosa – ma avrete quasi tutto a portata di mano una volta li, anche se una macchina la dovete noleggiare, e non vi costa molto...Contate anche che la benzina costa USD 3,20 a gallone (che mi sembra siano 3,8 litri) e vi potete permettere anche di fare i TANZI con una bella MUSTANG oppure un HUMMER...Parlando di Sunset Boulevard (o Sunset Strip – non perche’ ci sono le zozze...bhe’ ci sono anche quelle), potete trovare hotels da USD 120/140 (+ Taxes – 14%) a notte/per camera...e se siete un gruppo, potete sempre chiedere a me e vi cerco di aiutare...


The Classic Hollywood sign

Per trovare il punto giusto da cui fotografare, andate su www.hollywoodsign.org/see.html



Se posso raccomandare...l’Andaz West Hollywood e’ uno dei miei hotel preferiti, il Sunset Marques e’ unico, il Sanset Tower e’ tradizionale...

On Sunset Strip avete anche diversi posti in cui andare a cenare e/o a pranzare...Consiglio di andare verso Sunset Plaza, una zona in cui ci sono solo ristoranti...Le Petit Four, a parte il fatto che i proprietari sono francesi (sorry!), offre una cucina europea ad un prezzo onesto...Se vi fate un controfiletto con contorno e 2 bicchieri di vino, siete sui USD 25...Vi puo’ capitare di sedervi anche di fianco a celebrities o a gruppi di gnocche e/o bei fioi! Poi c’e’ il Ristorante Cafe Med...che ovviamente e’ Italiano, quindi se vi manca la pizza, li non e’ male...Mi e’ sembrata un po’ dolce, ma deve essere il pomodoro...Dovete fare un salto da Mel’s, sempre on Sunset Plaza...molto famoso per i suoi sandwiches (tipo – ne mangio uno e sono a posto), i suoi frappe’, insalate e hamburgers...Qui non si spende molto (con USD 15 a testa mangiate bene) ed e’ aperto 24 h...E’ il classico Drive-in anni 50...Fate un giro sul sito internet...E’ molto famoso...Prima di andare a cenare, non e’ male andarsi a fare un aperitivo/happy hour da “La Cantina”, sempre on Sunset Strip...E’ un bar/chiringuito style dove fanno degli ottimi tacos e dove c’e’ gente interessante...Guys...you know what I mean?!


www.lepetitfour.net

www.melsdrive-in.com


Per il dopo cena, purtroppo non ho avuto molto tempo, visto che ero li soprattutto per lavoro, ma lo Sky Bar e’ molto carino, il club all'aperto di fianco il ristorante Michael Mina on sunset sembra avere un buon VIBE, e il pub on Sunset dopo le petit four sulla sinistra (lasciando le petit four sulla sinistra) non e’ male. Per il resto lascio a voi e fatemi sapere...Magari la prossima volta mi butto di piu sulla vita notturna...Questa volta il weekend l’ho dedicato alle spiagge...tra un po’ ci arrivo...


Di sicuro vi vorrete fare un giro su Hollywood Boulevard, la Walk of Fame, gli studio (Universal, Paramount, Warner Bros), Rodeo Drive, Beverly Hills...Bhe’...bisogna farlo, anche se io gli studios, in cui ci sono stato per lavoro, non li ho fatti proprio bene...troppo caldo! La Walk of Fame e’ su Hollywood Boulevard...museo delle cere, le stelle, le impronte e i negozi di souvenirs vhe vendono le stesse cose...Bisogna farlo! (a parte il museo che penso sia inutile...una volta che ne avete fatto uno nella vostra vita, e’ abbastanza...Io ho fatto Londra).

Per lo shopping, dipende dalle vostre tasche...Rodeo Drive e’ quella in cui vedete le bimbe di 90210 andare in giro con sacchi, sacchetti, cappelliere e robe varie...Si, bello e impossibile, come dice la Nannini...almeno per me...Se volete fare un po’ di shopping onesto, andate al Westfield vicino all’Avenue of the Stars. Oltre al centro commerciale, c’e’ un comprensorio di negozi...tra cui Hollister...Mentre se volete il tanto desiderato Abercrombie (che in Italia e a Londra vende a cifre assurde e bisogna fare delle code ancora peggio) andate a fare un giro al Farmers Market on Firefax...precisamente cercate The Grove...E’ un altro centro pieno di negozi...Mooooooolto interessante...questa volta non rigurado la gnocca, ma a quello che troverete...musica dal vivo, Karaoke, souvenirs, frutta e verdura...Insomma di tutto di piu’. E nelle vicinanze c’e’ anche Whole Food, il mio supermercato preferito, dove ogni cosa e’ praticamente ORGANIC...Potete anche (se siete di quelli del mangiare Healty) comporvi la vostra insalata oppure mangiarvi un buon trancio di pizza.

Di fianco potete trovare CVS...Questa, insieme a Rite AID e Chase, e’ una catena di farmacie, in cui trovate da qualsiasi tipo di medicinale a qualsiasi tipo di Alcohol, passando da giocattoli, mangiare e sigarette. Fatevi un giro...la maggior parte di questi e’ aperto 24h...quindi se vi siete dimenticati qualcosa...potete sempre fare una scappata.


Around Melrose Vintage Market on Firefax



Dimenticavo, su Firefax Avenue c’e’ anche un mercatino Vintage...se vi interessa fare qualche foto particolare...andateci, mi sembra che chiedono solo USD 2 per entrare...Io ho fatto qualche foto carina...

Per lo shopping, un altro posto che vi devo consigliare e mi ringrazierete...e’ CITADEL...E’ il mio mondo...andrei li minimo ogni 3 mesi...Volcom, Billabong, Hurley, Vans, Tommy Helfiger, Converse, Nike, Boss, e altri ancora...tutti Outlet e non con le cose di 10 anni fa’...Le magliette della Volcom (se conoscete la marca sapete quanto costa) le potete trovare a USD 12 l’una...mentre da Tommy, potete comprare cinture a USD 30 o polo a USD 50...insomma, ne vale la pena...ma ci arrivate solo se avete la macchina...Li, di italiani neanche l’ombra, quindi non spargete la voce PLEASE!


Huntington Beach - surfers in action



Huntington Beach - bagnanti in action



Quindi...ora arriviamo alle BEACHES!!! Orange County e Huntington Beach sono favolose, ma troppo finte per i miei gusti...Le ragazze sono tutte con un fisico mozzafiato, tutte perfettamente abbronzate e un sorriso da Mentadent! I ragazzi, fisici scolpiti, abbronzatissimi, e tutti con petto depilat...Credetemi...io sono ITALIANO...non avro il fisico di Brad Pitt in the Snatch, ma non mi posso lamentare...pero’ u pilu c’e’! Comunque dovete farvi un salto...



Venice Boulevard (Venice Beach) - White Man don't Jump (chi non salta bianco e'...conoscete?)


Venice Boulevard - Venice Beach
Venice Boulevard - Venice Beach

Venice Boulevard - Venice Beach



Venice Beach e’ la mia preferita per il tipo di gente che c’e’...Venice Beach e’ dove hanno girato Baywatch e vedrete le varie torrette e l’Headquarter...Venice Boulevard, che e’ il viale che costeggia la costa da Venice a Santa Monica, e’ pieno di artisti e KUSH doctor...e quando ci andrete scoprirete cosa sono...vi lascio la sorpresa...In piu’ c’e’ la famosa GYM sulla spiaccia con i ragazzi della tana delle tigri che sputano sangue...Scusate...non e’ vero, ma interessante vedere una ragazza con i muscoli piu scolpiti dei tuoi!


Manhattan Beach, to be honest, niente di particolare, ma la gente e’ molto piu normale...piu all’Italiana...famigliole, ragazzi con il pelo sul petto e anche qualche cozza...quindi siamo piu alla normalita’.


Malibu...anche questa mi e’ piaciuta e qui abbiamo un misto tra Huntington Beach e Manhattan Beach...Vi consiglio di andare da Paradise Cove per un brunch, lunch o quello che volete...ma dovete muovervi presto (intendo verso le 10 da Sunset, in modo da essere li per le 11...in questo modo evitate un po’ di traffico, anche se comunque trovate un po’ di gente...Li, potete parcheggiare (a pagamento...come ovunque...dimenticavo...da qualsiasi parte a Los Angeles ci sono parcheggi a pagamento - con Valet parking...ne vale la pena), poi mangiate qualcosa, e vi depositate in spiaggia...


Bene, direi che vi ho fatto un riassunto di quello che c’e’ da vedere...o almeno quello che ho vissuto io e che penso valga la pena di scoprite. Se avete bisogno di qualche dritta o qualche consiglio, scrivetemi e se posso, vi aiuto...


Spero di non avervi annoiato.

All the best

MARCO

Dove corrono i bolognesi

Corridore di Resistenza - Gio, 2010-08-26 21:05

Da oggi, ogni mese troverete una rubrica su questo blog, che ci porterà alla scoperta di nuovi posti dove correre: in altre parole una piccola guida da portare con voi durante i vostri viaggi di lavoro o di piacere... E per farlo intervisteremo delle persone del luogo, le quali, oltre che a darci qualche dritta sui percorsi ci forniranno anche qualche spunto culturale, poiché siamo convinti che sport si legi a cultura ed arte. Dopo molti tentativi andati a vuoto siamo riusciti ad intervistare il grande Marcello, podista alle prime armi ma sportivo navigato, residente a Bologna da sempre.
I: Buongiorno Marcello ci piacerebbe che raccontassi ai nostri lettori dove correte voi di Bologna?
M: Bè sicuramente ci sono tanti percorsi per correre in questa stupenda città, ma indubbiamente un bellissimo giro che consiglio è la salita al Santuario di Luca, che è il santuario con il portico più lungo del mondo (http://www.sanlucabo.org/). Se arrivate in macchina potete parcheggiare vicino allo stadio Renato Dall’Ara, dove gioca il mitico Bologna, mentre se invece avete deciso di prendere l' autobus consiglio di prendere la linea 20 da via Indipendenza e scendere alla fermata Meloncello; in alternativa potete arrivare a piedi partendo dal centro godendo così appieno del porticato di Via Saragozza e allungando il percorso di un quarto d' ora. Prima di iniziare un 10/15 minuti di riscaldamento sarebbero ottimali, perché il nostro giro inizia subito con una strappo durissimo in salita di circa 2.5 km, affrontando la famosa salita delle Orfanelle (qui la pendenza raggiunge il 18%).
I: Ma se non sbaglio c' è anche la strada che costeggia il portico?
M. Si è corretto se avete voglia di "spaccarvi" un pò le gambe potete fare il portico dove si alternano scalini e piano, in alternativa c' è la strada che costeggia il portico; la salita è di quelle toste, dove sicuramente i vostri muscoli saranno messi a dura prova, ma una volta arrivati in cima godrete della bellissima vista sulla città e sulle colline circostanti (quelle che racconta Cesare Cremonini nella canzone "50 Special" per intenderci). All' ingresso del santuario vi potrete dissetare ad una fontanella dove l' acqua è fresca e potabile.
I: La salita è per tutti i podisti o solo ai più allenati?
M: Basta partire piano e salire regolari senza strappare nel tratto duro; comunque una volta che vi siete dissetati inizia una leggera discesa di circa 2 km tra ville da sogno ed alberi secolari in direzione Via monte Albano, per poi fare un ultimo strappo in salita non impegnativo di 2 km.
I: Quindi un bel percorso saliscendi?
M: Si è un percorso non molto lungo ma che ben si adatta a chi deve fare un allenamento misto, tant' è che dopo l' ultimo strappetto di salita c' è una discesa di circa 3 km, che vi fa passare vicino alla Chiesa di Casaglia e costeggiare il Parco di Villa Spada(http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Spada).
I: Mi sembra di capire che è un giro molto frequentato?
M: Si a tutte le ore del giorno si possono trovare podisti soprattutto in questi mesi estivi, poiché in cima si può trovare un pò di refrigerio rispetto alla calura della città.
I: Hai una dritta invece per i nostri lettori che vogliono correre in piano senza affaticarsi troppo?
M: Bè possono correre ai Giardini Margherita (http://it.wikipedia.org/wiki/Giardini_Margherita), che il parco bolognese per antonomasia; situato in posizione centralissima, ha diverse entrate, tra cui due su viale Gozzadini e due in via dei Sabbioni, di cui una all'angolo via Castiglione. Ha diversi percorsi al suo interno e il giro completo è lungo all'incirca 1,6 km. In alternativa consiglio il Parco della Chiusa, (http://wikimapia.org/3247972/it/Parco-della-Chiusa-o-Parco-Talon), conosciuto dai bolognesi come parco Talon, che si trova a Casalecchio di Reno. Venendo da Bologna lungo la via Porrettana, prima di entrare nel centro di Casalecchio, si vede la chiesa di San Martino e si imbocca la strada che porta a essa (via Panoramica); consiglio il giro che parte dal parco della Chiusa e, seguendo il fiume Reno, arriva fino a Palazzo dè Rossi.
I: Quindi insomma ce n' è da correre nella città delle tue torri.... Grazie mille del tempo che ci hai dedicato.
M: Grazie a voi e buone corse a tutti.

ISOIPSA 4000M

Corridore di Resistenza - Gio, 2010-08-26 21:04
Nani esegue l' inizializzazione a Eta all' isoipsa 4000 metri suonando la vuvuzela.
Da qui in su sarà un tuono costante.

[due giornate buone]



never stpo orso

GIRO DELLE PALE IN MTB

Corridore di Resistenza - Gio, 2010-08-26 21:01


la partenza di questo giro; l' altopiano delle Pale di San Martino


la lunga discesa verso Gares.


..la salita della Val Veneggia.

... finalmente la baita Segantini, ora tutta discesa verso San Martino e fine del giro.

Ecologia Profonda – una lettera d’amore indirizzata alla natura

Corridore di Resistenza - Gio, 2010-08-26 21:01

Dolores LaChapelle, Polvere Profonda Neve, 40 anni di sci estatico, valanghe e saggezza ambientale, The White Planet, Livigno 2000.


Nel 2000 The White Planet ha contribuito a tradurre e pubblicare un particolarissimo ed eccentrico libro intitolato “Polvere Profonda Neve, 40 anni di sci estatico, valanghe e saggezza ambientale”, Dolores LaChapelle ne è l’illuminata autrice.
Questo piccolo libro ci parla della biografia di una donna che negli anni ’50, dopo aver conseguito una laurea in storia presso l’Università di Denver in Colorado, comincia la sua avventura nello sci e nella neve immacolata e polverosa di quelle che erano le montagne che ai tempi poteva attraversare. Polvere profonda è un bellissimo libro che ci racconta una vita, una vita che rimane in disparte per lasciare invece voce alla realtà di un’esperienza di conoscenza vissuta grazie alla frequentazione diretta e costante della montagna. Dolores LaChapelle riesce in modo del tutto freso a creare alcuni interessanti collegamenti fra filosofia esistenziale (heiddeger), sci estremo, ecologia e credo vita quotidiana. Il suo discorso corre fluido, libero dagli accademismi e dalle pomposità che rischiano certi approfondimenti e ci conduce per mano verso una riflessione estetica attorno alla natura e al nostro rapporto con essa. Tramite lo strumento sci Dolores ci parla quindi di Ecologia profonda ovvero della necessità di un’ecologia non di superficie, ma che al contrario riguardi i nostri meccanismi e modi di vita per si che possiamo istituire con la terra e gli eventi naturtali un rapporto di profondo rispetto e collaborazione.

"Ecco qui la storia di come appresi ancora una volta dalla natura […] Eravamo saliti fino a 4000 metri con i nostri nuovi sci da alpinismo e i nuovi attacchi Ramer, per poi scendere in una fantastica neve polverosa. Dopo un'esperienza di quel genere ti rendi conto di cosa intenda Walking Jim Stoltz quando canta: tu sai cosa significa vivere. Quella neve lo rende molto chiaro; se tu ti adegui alla terra ti sarà concessa la felicità; se tu rifiuti tutto, cadrai. Guardando le nostre tracce scoprimmo con sorpresa che lo svolgersi delle nostre curve, là dove avevamo dovuto passare sopra alcuni dossi della montagna, era identico. Allora ci siamo detti: "Ma certo!" Lasciare che la gravità, la montagna e la neve vi facciano girare, senza un controllo dell'ego sul modo in cui farlo, farà si che le vostre curve siano identiche dato che saranno stati gli stessi eventi naturali ad avervi guidato"

Lungi dal voler creare fanatismi ed eccentriche autocelebrazioni che suonerebbero totalmente anacronistiche e incoerenti rispetto ad una riflessione che fa, della profondità della propria e particolare intimità il segno doistintivo, penso, leggendo questo libro che come Dolores LaChapelle e come fa questo blog, esiste un particolare rapporto emotivo e passionale con la natura e il nostro vivere sulla terra, ognuno di noi poi ha la possibilità di scegliere la tecnica a lui più congeniale per entrare in contatto sincero con essa.

NEL REGNO DEL BABBUINO

Corridore di Resistenza - Gio, 2010-08-26 21:00

ETA , una vita sprecata per fare un 6b.

[Fonzaso 1998 - via nel regno del babbuino 6b-]

In un sabato pomeriggio di novembre, reduce da una bomba colossale e una mangiata atomica il venerdì sera, ETA si impegna per fare la via - nel regno del babbuino- sulla palestra di arrampicata di Fonzaso.
Naturalmente senza mai riusirci.

QUESTA E' VITA.

[foto maurocoz]

ECCOCI QUA

Corridore di Resistenza - Gio, 2010-08-26 20:59
IImprovvisando un sfigatissimo studio fotografico a casa son riuscito a fotografare questo simpatico quadretto.
Bene o male ci siete tutti.
(almeno spero)
Il significato di questo post?

Questa è Vita

[foto maurocoz]
... si vede la pessima qualità ...

GIACOMO

Corridore di Resistenza - Gio, 2010-08-26 20:57
[Monte Grappa - 1997 foto maurocoz-.]

In foto Giacomo, in arte Giacomino.
Trascorrendo ore a studiare l'intreccio giusto, in grado di rallentare la velocità di caduta, finalmente realizza un rudimentale elastico da bunjee-jumping, fatto di camere d'aria d' auto.
Il luogo per l' esperimento è il Monte Grappa. Con una corda da scalata da 50m. circa, si lega ad un albero e si butta giù dal pendio con un bob per bambini.
La velocità è assurda e arrivato alla fine della corda, termina la sua discesa con uno strattone da spavento.
Dopo un attimo si alza in piedi urlando ' FUNZIONA!! '.


[i preparativi sul ponte del lago del Mis]

Reduci dall' esperimento sul Grappa, Giacomo individua il posto migliore per eseguire il tanto atteso salto. LAGO DEL MIS.
L'unico periodo di tempo libero a sua disposizione sono i giorni della licenza naia;
guarda caso cadono proprio nel mese di Dicembre.
Chiaro, il lago del Mis in quel periodo è deserto e nessuno ci rompe le palle, ma che freddo fa? Poi l'acqua...! Se qualcosa va storto...


[Lago del Mis - foto maurocoz 1998.]

... naturalmente ho perso l'attimo di scattare la foto del salto. Giacomino in aria sotto di noi, dopo il salto dal ponte, si perpara per risalire la corda. 'L' elastico funziona benissimo..' 'nessun impatto! ' queste le sue parole.

Ora tocca a me ...

Sold Off

Corridore di Resistenza - Gio, 2010-08-05 17:47




L'agenzia del demanio mette nero su bianco la lista dei beni dei quali gli enti locali (in primis i comuni) possono fare richiesta in base al federalismo demaniale,i quali possono vendere... a patto che gli introiti vadano a diminuire il debito pubblico. Valore stimato dei beni alienabili pari a 3 miliardi...debito pubblico pari a 1.800 e rotti. Non ci paghiamo neanche l'inflazione!!! Quasi quasi pero', al posto della macchina nuova... mi compro le cinque torri...

AMS

Corridore di Resistenza - MAr, 2010-08-03 21:21
Perdita d'appetito, astenia, senso di stordimanto, cefalea, perdita di coordinazione, nausea...

"però manca poco, il rifugio è lassù"
"mi devo fermare a riposare"
"se guardo solo per terra resisto di più..., però...ma si dai vediamo quanto manca ancora"
"mi devo fermare a riposare..."
"va bene, conto venti passi guardando per terra perchè resisito di più,... però...solo una sbirciatina per vedere dov'è arrivatro Mauro"
"mi devo fermare a riposare"
"ricominciamo a contare: quanti erano i passi? non ricordo, e il rifugio? quanto manca?"
"no, ho guardato su, devo fermarmi a riposare.."
"riposo un altro po', magari mi stendo sullo zaino..."
"......"
"però, mmm, forse mi sono addormentato?"
"ripartiamo, ma che sia proprio oggi il giorno?, devo solo arrivare lassù"
"no"
"..."
"qui si potrebbe anche scivolare..."
"conto i passi, dei passi"

Vai Eta che sei arrivato!

"sono arrivato!"


Un'ascesa turistica: da Gressoney al Rifugio Capanna Margherita 4554 mslm,sul Monte Rosa, un lungo tratto in funivia, non quote vertiginose, no climb, solo camminare.
Però l'ho sentito, eccome se l'ho sentito il mal di montagna (a.m.s. acute mountain sickness), ma ringrazio i miei compagni di "spedizione" :Nanni, Mauro, Cristian per avermi accompagnato in questa mia prima volta.
Da provare!
Grande rispetto per gli alpinisti d'alta quota! senza l'attrezzatura d'oggi? Non ho parole
Grande ripetto anche per chi ha costruito il Capanna Margherita! completato nel 1893? Non ho parole

Alta Via

Corridore di Resistenza - Lun, 2010-07-26 12:59
Nei pressi dell'albergo Boz in Val Canzoi ci si prepara a partire, la salita sarà lunga quindi caricatevi dello stretto necessario.
I bivacchi W. Bodo e Feltre sono capienti però in alta stagione posso essere sovraffollati, cosiderate soluzioni alternative per dormire.


all'interno sono presenti due tavoli comodi per consumare il proprio pranzo al sacco


prima di coricarsi merita concedersi qualche istante nella contemplazione del panorama, con il cielo terso si scorge anche il mare.


al risveglio vi sentirete riposati, rinfrescati e rinvigoriti


stringete bene gli scarponi perchè il sentiero che porta al Rifugio B.Boz è si gradevole ma comporta dei rischi


che panorama dal Col dei Bec! Wow


ultima fatica prima di pranzo: il Troi de Casarin
è tutto in quota sembra un' isoipsa...


finalmente si mangia di nuovo!
Uno dei rifugi più accoglienti il B.Boz


Per digerire risalite in fretta la rampa che porta al passo Alvis, da li un sentiero pieno di tornanti vi riporterà in Val di Canzoi. Arriverete esausti ma certi di aver trascorso due giorni in uno dei posti più belli d' Italia...

Un patto di sincerità

Corridore di Resistenza - Lun, 2010-07-26 12:22

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Franco Vaccari, Lascia una traccia del tuo passaggio, Biennale di Venezia 1972


Esplorando questo blog sono rimasta molto sorpresa dalla sua trasversalità e dall’interessante intrecciarsi di sport, arte, letteratura, musica, etc. insomma di vita. Molti dei riferimenti che vi ho trovato fanno parte del mio bagaglio e dei miei interessi legati prima di tutto all’arte, ma non secondariamente all’arrampicata o al movimento in genere.

Credo che si possa condurre una profonda analogia fra le operazioni artistiche, e quindi creative e lo sport, in particolare con lo sport “estremo”, o meglio, lo sport a diretto e vitale contatto con la natura.


Vi propongo quindi un riferimento ad un artista italiano, Franco Vaccari.


Nel 1972 Vaccari descrive le sue operazioni artistiche in questo modo:


[...] Con Esposizione in tempo reale ho cercato di ancorare il mio operare a fatti concreti ove era determinante l’apporto degli altri e l’interazione con la situazione. Uso la fotografia come azione e non come contemplazione e questo comporta una negazione dello spazio ottico a favore dello spazio delle relazioni. Gli ambienti dove opero devono essere luoghi dove le cose accadono realmente e il dopo è sempre diverso dal prima. Le mie operazioni risultano indissolubilmente legate all’occasione che le ha determinate e di tale occasione saranno in seguito irripetibile testimonianza […]


E a seguire, cosa ancora più interessante:


[…] In altre parole sono ancora più interessato alla riscoperta del rischio, inteso come rifiuto di ogni garanzia aprioristica. […] Non ci basta più prelevare frammenti dall’ambiente circostante, o farne registrazioni iperdettagliate, per avere la prova della sua esistenza. Le cose sono troppo compromesse con la gestione dell’esistente per essere considerate innocenti; abbiamo bisogno di constatare di persona le situazioni, misurandone la consistenza attraverso la nostra reazione adrenalinica.

Anche nell’arte sono apparse infatti tendenze che, per analogia con quanto accade nello sport, rientrano in quella categoria che potrebbe essere definita no limits art. […]


Artisti come Bas Jan Aders citato da Claudio, e Franco Vaccari, rispondo ad una profonda esigenza di verità, una verità legata al fare, espressa attraverso le loro azioni. L’arte e lo sport si incontrano di fronte a quel desiderio di sentire quella verità che toglie dagli schemi e permette la libera azione creativa, quella verità che si sente mentre si compie un passo dopo l’altro, un passaggio dopo l’altro, una curva dopo l’altra.


Recentemente mi è stata mossa una critica a proposito di un certo approccio troppo filosofico allo sport, ora mi sento di dire che se mi allontanassi dalla pragmatica verità che, sì, lo sci è necessariamente una curva dopo l’altra, credo sbaglierei; penso però che fra una curva e l’altra ci sia tutta una filosofia, quella filosofia che permette a noi umani senza ali di volare. Il movimento si confronta con la forza di gravità e ad essa tenta di resistere cercando il modo più efficace. Possiamo dire che spesso il modo più efficace è il più corretto, e se non vogliamo usare questo termine (che un po’ mi sta stretto), possiamo dire che il più efficace è spesso il più bello. Al limite quando uscendo da una curva riusciamo a compiere la successiva sentendo una certa propulsione sotto il prolungamento dei nostri piedi, credo che abbiamo saputo spiccare il volo, questo è ciò che succede nella danza, nello yoga in tutte quelle espressioni di movimento in cui il corpo passa da uno stato di equilibrio ad un altro.


Attraverso il lato performativo delle operazioni artistiche di Bas Jan Ader e Franco Vaccari si riesce forse bene a capire l’avventura, la sperimentazione, la resistenza che esiste in questo procedere artistico e l’analogia che ho tentato di compiere qui. Bas Jan Ader nelle sue performance si confrontava con la forza di gravità come forza “tragica” e ad essa contrapponeva la sua creatività e la sua poesia interiore, compiva un avventura ogni giorno, fino all’ultimo viaggio in mare. Franco Vaccari invece calca la mano su un certo necessario coinvolgimento adrenalinico di fronte all’arte, e in primis alla vita. Un coinvolgimento adrenalinico che lo porta ad essere primo attore delle sue opere e a istigare la creazione di spazi per l’incontro come le esposizioni in tempo reale, installazioni-performance in cui la gente era chiamata a farsi delle fototessere nella cabina appositamente installata e ad appenderle sul muro antistante.

Franco Vaccai chiedeva alle persone, attraverso le fototessere, di lasciare una traccia del loro passaggio e di farlo sinceramente, il risultato è un muro di immagini di gente sconosciuta che sorride, fuma, si prende in giro, ci prova. Forse questo è ciò che accade disegnando curve sulla neve, linee di fuga immaginarie sulla roccia, linee astratte mentre si danza.


Per concludere questo post un po’ sgangherato, un po’ pieno di cose, un po’ romantico mi viene da pensare questa cosa:


l’efficacia, la forza, e la bellezza necessarie alla buona riuscita del nostro movimento fisico e al bel disegno lasciato dalla traccia del nostro passaggio, non sono altro che espressioni della nostra sincerità. Un patto di sincerità stabilito fra noi e la natura usando il nostro corpo come messaggero.

La Transcivetta individuale: che ne dite?

Corridore di Resistenza - Ven, 2010-07-23 16:24

La Transcivetta edizione numero 30 è già un (bellissimo) ricordo: alle nove del mattino di domenica 18 luglio 2010, sotto una fresca pioggerellina, ha preso il via "la corsa a coppie più famosa dell'arco alpino". Circa 900 i partecipanti, ma potevano essere di più? Non lo so, però guardate la foto qui sopra: la gara si corre nei ghiaioni ai piedi di questa famosissima parete dolomitica - la Nord del Civetta, la "palestra di roccia dei giganti", e scusate se è poco... Una manifestazione che dovrebbe radunare runners da tutto il mondo, un percorso unico, straordinario, super-panoramico e tecnicissimo...
...
Poi però mi dico: OK! io ho corso col mio socio di sempre, fa parte del gioco trovarsi il compagno giusto, sincronizzare gli allenamenti e il ritmo di gara e "fare squadra"... Io ho corso con Eta, il mio "super-compagno"... Andiamo alla stessa velocità, non siamo ambiziosi, ci fanno ridere certi runners vocianti - "questa mattina avevo 48 battiti", "sono scivolato in discesa a causa di un crampo" - soprattutto se alla fine vanno peggio di noi... E ci fanno ridere le coppie male assortite, quelli che uno trotterella davanti, come un cagnolino fedele, con fare ostentatamente rassicurante - "ma figurati! tieni pure il tuo ritmo, non c'è problema" - quelli che il moroso si gira verso la morosa e le si rivolge con ampi scossoni della testa - "allora?" - e lei rossa in viso che prende fiato e sibila che "questa è l'ultima volta"...
...
Quelli che aspettano sulla linea del traguardo. Quelli che arrancano sopraffatti dai sensi di colpa, per avere tradito le aspettative di un amico. Coppie che scoppiano. Coppie di interesse (i vincitori, quasi sempre). Coppie di simpaticoni (quelli con le scritte sulla schiena). Coppie del gruppo Mercurys e della Scuola di Maratona di Vittorio Veneto (ci sono sempre). Io e Eta siamo quelli che faranno coppia anche nell'anno 202o, edizione del Cinquantesimo, arriveremo a Listolade a bordo di un'Ape, indosseremo calzoncini decisamente fuori moda, e daremo consigli a tutti, anche agli organizzatori. Vecchi lupi della Transcivetta. ...Il problema è che di tanto in tanto ci sono quelli che la Transcivetta non la possono fare, perché non trovano il compagno. Ma vi pare giusto?!? ... A margine di una magnifica edizione della Transcivetta, un'edizione fresca e come sempre bene organizzata, il Corridore si permette di lanciare il sondaggio "Coppie sì - Coppie no" (PER VOTARE ANDATE SULLA COLONNA QUI A DESTRA). Votate numerosi e non abbiate timore di profanare il tempio: se la domenica dopo la gara sui sentieri del Civetta si incontrano, talora, tristi runners solitari pieni di rimpianti, significa che per davvero a qualcuno è negata la gioia di partecipare, a causa di un regolamento selettivo e - magari, chi lo sa - un pochino "datato"... E allora votate!

DAI BOCE, RACCONTATEMI DELLA TRANSCIVETTA

Corridore di Resistenza - Mer, 2010-07-21 22:12
[1 Maggio Passo Duran... Mirco's party]


Io intanto vi ascolto, con una bella e buona Dreher..
Ora scrivete qualcosa..io sto preparandomi. [garetta in Nevegal di mtb].
ciao
[colonna sonora di questo spot: cats in the cridle dei UGLY KIDS JOE il periodo è perfetto]

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